Che cos’è il gruppo di lettura LGBT?

Un gruppo di lettura è prima di tutto un’esperienza collettiva. L’esperienza catartica della lettura in solitario viene condivisa in un incontro in cui si parla del libro, se ne approfondiscono i temi, si condividono le emozioni provate e si discute di quello che il gruppo tutto ritiene opportuno parlare (preferibilmente intorno a un tavolo con tè e pasticcini!). Nel gruppo di lettura LGBT, si leggono romanzi, poesie, saggi, a tematica LGBT.

Qual è l’obiettivo?

L’obiettivo del gruppo di lettura è quello di far sì che l’esperienza di lettura in solitario – sul proprio divano, sulla panchina di un parco… – si trasformi in un’esperienza collettiva, in cui è possibile ripensare l’intreccio, la trama, il punto di vista dell’autore e i personaggi, con una prospettiva diversa, quella degli altri lettori e delle altre lettrici, e per questo arricchente. Leggere un libro insieme è come guardare un quadro astratto: ognuno dà la sua interpretazione, e ogni interpretazione offre una prospettiva diversa e unica.

Come funziona?

Ci si riunisce un giovedì sera al mese alla libreria “Antigone” di Milano per parlare del libro scelto e se ne discute anche a partire da materiale precedentemente condivisi (articoli di critica letteraria, video ecc…) facilitati/e dal moderatore. Il dibattito è introdotto da colui o colei che ha proposto il libro poi votato e letto.

Come si sceglie il libro da leggere?

Al termine di ciascun dibattito – dopo uno spuntino notturno con qualche dolcetto portato da tutti noi e un’immancabile bottiglia di vino – ognuno propone un libro, motivando le ragioni per cui desidera che il gruppo lo legga. Una volta fatto il “tour delle proposte”, ciascun membro del gruppo ha “solo” tre voti: si vota per alzata di mano e… il libro che ottiene più voti, verrà letto! In caso di parità – come è capitato – si benda una giovane ragazza o un giovane ragazzo del gruppo e gli si fa estrarre un bigliettino con il titolo del libro da un sacchetto: decide, dunque, la fortuna.

Ci sono altre attività?

Certo. Oltre alla serata di discussione, si vedono insieme i film o si assiste agli spettacoli teatrali dei libri letti – l’anno scorso, ad esempio, abbiamo visto insieme i film “Carol” e “Chiamami col tuo nome”, dopo aver letto i rispettivi libri. Sempre una volta al mese, viene organizzata una petit-dejeuner in un caffé letterario o – d’estate – un pic-nic letterario per stare insieme e parlare di letteratura, libri, teatro, cinema… e di noi, naturalmente. Inoltre, in passato abbiamo organizzato ben due cene con “riffa letteraria”, ossia serate in cui ciascuno porta un libro impacchettato che ripone in una grande cesta e ciascuno estrae, sempre dalla cesta, un altro libro.

Come ci teniamo in contatto?

Gli amici del gruppo si tengono in contatto quotidianamente grazie a un gruppo WhatsApp a tema culturale, nel quale ci si scambia opinioni sul libro letto (col divieto assoluto, sanzionato con severità “talebana”, di anticiparne la trama!), consigli e sconsigli letterari: il gruppo è una sorta di “salotto virtuale”, che ci consente di non essere mai soli. Naturalmente, nel salotto non si parla del proprio nuovo taglio di capelli, a meno che non sia identico a quello della contessa Natal’ja Il’inična Rostova, meglio conosciuta come Nataša, la protagonista femminile del romanzo “Guerra e pace”! E naturalmente non si rimorchia, a meno che non lo si voglia fare lanciandosi pubblicamente poesie d’amore di Garcìa Lorca o di Montale.

 Come si entra a far parte del gruppo?

Basta scrivere all’organizzatore, Giacomo Cardaci. Il gruppo di lettura non è un’associazione: esso è diventato, infatti, prima di tutto, un gruppo di amici. Entrando nel gruppo si varca la soglia di un salotto vivace, eterogeneo, magico, scoppiettante: per questo, chi desidera farlo deve essere motivato e deve impegnarsi a leggere i libri scelti.