Diritto dell’immigrazione

Protezione internazionale, umanitaria, sussidiaria

Nel corso della mia carriera, ho assistito numerosi migranti LGBT – provenienti dalla Siria, dalla Nigeria, dalla Costa d’Avorio… – nel procedimento di richiesta della protezione internazionale, della protezione umanitaria o della protezione sussidiaria. Mi sono occupato, in particolare, di accompagnarli sia nel corso della fase amministrativa, innanzi alla Commissione territoriale, sia nel corso della fase giurisdizionale, innanzi al Tribunale, prestando la massima attenzione alla specificità dei singoli casi, e delle singole storie personali, anche in considerazione delle peculiarità, in tema probatorio, che il giudizio subisce laddove il richiedente asilo sia una persona LGBT.

Ricongiungimento familiare tra cittadini italiani e partner stranieri

Spesso le questure italiane non rilasciano – come pur sarebbero tenute a fare, anche in base ad una circolare ministeriale – il permesso di soggiorno ai compagni, ai coniugi o agli uniti civilmente dei cittadini italiani dello stesso sesso, negando loro il diritto di soggiornare in Italia. In passato, ho assistito diversi compagni extracomunitari di cittadini italiani, maturando una significativa esperienza in materia (giuridica e… burocratica, purtroppo!). La procedura di ricongiungimento consente al compagno del cittadino italiano di vivere e stabilmente in Italia e di ottenere, decorso un certo lasso di tempo, la cittadinanza italiana.